DIOSSIDO DI TITANIO UN RISCHIO PER LA SALUTE?


un articolo dell’ ARPA Emilia Romagna

IL DIOSSIDO DI TITANIO, SOPRATTUTTO IN FORMA NANOPARTICELLARE INCONTRA UN UTILIZZO  QUOTIDIANO CRESCENTE (IN FILTRI SOLARI, VERNICI, SUPERFICI AUTOPULENTI, COLORANTI  ALIMENTARI ECC.). NUMEROSI STUDI TOSSICOLOGICI HANNO RIPORTATO CHE PROVOCA EFFETTI AVVERSI ED È CLASSIFICATO COME POSSIBILE CANCEROGENO.

 

……Per quanto riguarda i dati epidemiologici, lavoratori esposti a TiO2
respirabile tendono ad accumularlo a livello polmonare, dove provoca fibrosi (18). Studi epidemiologici condotti negli Usa e in Canada non riportano un eccesso di rischio di cancro polmonare (19; 20).

Uno studio epidemiologico retrospettivo condotto in sei Paesi europei ha evidenziato un piccolo ma significativo aumento della mortalità per tumore polmonare tra i lavoratori maschi esposti a TiO2 rispetto alla popolazione
generale.  Nessuna relazione dose-risposta è  stata però osservata (21).

Benché al momento non supportate in modo chiaro da dati epidemiologici, le evidenze sperimentali sono state ritenute sufficienti dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) per l’inserimento di  TiO2 (indipendentemente da dimensione  e forma delle particelle) in classe 2B (possibile cancerogeno per l’uomo).

https://monographs.iarc.fr/ENG/Publications/techrep42/TR42-4.pdf

Recentemente, anche il Niosh (National Institute for Occupational Safety and Health, Usa) ha classi cato TiO2 nanoparticellare, ma non quello sub-microparticellare, come cancerogeno occupazionale e ne ha stabilito valori limite in ambito occupazionale di erenti: 0.3 mg/m3 per il primo e 2.4 mg/m3 per il secondo.
Se ne deduce che l’esposizione ambientale non costituisce al momento un rischio per la salute della popolazione generale, mentre l’esposizione occupazionale dovrebbe essere controllata.

Misure protettive dovrebbero pertanto essere applicate non soltanto nelle  fasi di produzione industriale di TiO2 , ma anche durante certe applicazioni, quali la rimozione di vernici o la distruzione di materiali contenenti TiO2.

In conclusione, l’esposizione complessiva a TiO2 nanoparticellare non è nota. Questo non consente una valutazione quantitativa del rischio posto da TiO2 nanoparticellare.

Data la sua versatilità in termini di dimensione e forma delle particelle e dell’attività fotocatalitica, non è possibile giungere ad alcuna onsiderazione conclusiva in quanto le diverse forme di TiO2 possono agire in maniera molto diversa.

In questo contesto, un’indicazione obbligatoria e chiara della presenza di TiO2 nanoparticellare nei prodotti alimentari e cosmetici potrebbe consentire una migliore definizione dello scenario espositivo, che risulta essenziale per un processo di valutazione del rischio

leggi l’articolo completo:
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/ecoscienza/ecoscienza2013_1/manucra_es1_13.pdf

 

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About Bart Conterio

Sono un bioarchitetto ed opero da oltre 25 anni nel settore specialistico della bioecologia dell'abitare, della salute, del benessere e dell'ambiente (abitare sostenibile, architettura bioclimatica, bioedilizia ed architettura del benessere, edilizia ad alta efficienza energetica) e dell' Hospitality & Wellness Design mediante un approccio progettuale "eco-minimalista" che esalta il valore della semplicità (.....doing more with less). Ho realizzato diversi interventi, sia in Italia che all’estero, prevalentemente nell’ambito della bio-edilizia residenziale, della progettazione turistico-ricettiva, ospitalità e benessere (hotel, eco B&B, bio-resort, SPA, wellness center, beauty farm) e del restauro architettonico di edifici di pregio storico-artistico, (dimore storiche, palazzi d'epoca, masserie) maturando una notevole esperienza di cantiere. Da diversi anni conduco ricerche sui temi della bioarchitettura olistica rivolta al miglioramento del benessere psicofisico e della salute, (Architettura del Benessere) dell’architettura bioclimatica in clima CSA ( clima temperato caldo mediterraneo a siccità estiva ) e dell'edilizia ad altissima efficienza energetica in zona climatica mediterranea ( nZEB, ovvero "edifici ad energia quasi zero", case in classe A4, case passive, Passivhaus, edifici Energy Plus, case solari per climi temperati ), progettando soluzioni innovative in grado di garantire un’alta qualità abitativa, soprattutto in termini di comfort, a costi estremamente accessibili. Alcuni dei miei progetti sono stati pubblicati sulle seguenti riviste e pubblicazioni di settore: Ottagono, Modulo, Abitare, Suite, Hotel Domani, Condé Nast-Traveller, Detail, Vogue, Time, Forbes, Cosmopolitan, Vanity Fair, World of Interior, Wall Street Journal Magazine, New York Times, Luxury Travel Magazine, WWD, AD, Biocasa, Turismo d’Italia, Code, Bravacasa, Ambiente Casa, Case architetture, Impianti Building.

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